PROTEZIONE DEI MINORI

Difendiamo i bambini, le bambine, le adolescenti e gli adolescenti da ogni forma di sottrazione di loro diritti, violenza o sfruttamento. Il futuro del mondo sono i bambini, i giovani. Ogni bambina e ogni bambino, così come ogni adolescente, ha il diritto di vedere sempre riconosciuti, rispettati e tutelati i propri diritti civili, sociali, culturali ed economici. Tutti noi adulti abbiamo la responsabilità individuale e collettiva di assicurare il pieno rispetto di tali diritti e vigilare che non vengano mai calpestati. Il nostro impegno è finalizzato al rispetto e all’applicazione di tutti i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991. Inoltre, è importante che tutti i fanciulli abbiano la possibilità di conoscere quali sono i propri diritti, come stabilito dall’art. 42 della Convenzione.

LA DISABILITA’ NON E’ UN LIMITE

A quanti ancora pensano che la disabilità sia un ostacolo e a tutti coloro che hanno paura del diverso rispondiamo che disabile non è sinonimo di malato, ma è sinonimo di vivere andando oltre gli ostacoli. La disabilità non quindi è un limite ma è una risorsa e, come tale, deve essere trattata. Tutti noi cittadini abbiamo la responsabilità individuale e collettiva di assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, a cominciare dal diritto di non essere discriminati, ricordando anche non tutte le disabilità sono visibili. Per questo motivo parlare, di diritti dei disabili significa parlare di ciò a cui ha diritto non solo chi ha una disabilità evidente ma anche tutti gli altri. Il nostro impegno è di combattere ogni forma di discriminazione e abbattere il muro dell’indifferenza e della paura del diverso.

TUTELA DEGLI ANZIANI

La saggezza dei più anziani orienta le energie dei giovani. Purtroppo molti dimenticano il contributo che i più anziani hanno dato e possono dare alla società. Più si invecchia e più si rischia di rimanere isolati, in molti casi casi dai propri famigliari e dal resto del mondo che corre veloce verso il futuro. Tutti noi, giovani e adulti, abbiamo la responsabilità individuale e collettiva di assicurare ai cittadini più anziani il rispetto di tutti i loro diritti, dall’accesso alle cure alla possibilità di condurre una vita dignitosa. Inoltre crediamo sia fondamentale promuovere lo scambio intergenerazionale che aiuta a combattere l’isolamento sociale delle persone anziane: favorire le relazioni tra anziani e cittadini più giovani, a cominciare dai bambini, rappresenta un arricchimento reciproco.

DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

L’istruzione e la formazione sono le risorse più potenti per cambiare il mondo. Istruzione deriva da una parola latina che significa costruire e che ci ricorda che, senza un buon sistema scolastico ed educativo, non si può costruire una nazione. La Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dichiara che tutti gli Stati riconoscono il diritto ad un’educazione che sia accessibile ad ogni bambina e bambino, così come ad ogni adolescente, anche al fine di diminuire il tasso di abbandono scolastico. Eppure, nel nostro Paese quasi uno studente su cinque, tra le medie e le superiori, lascia la scuola. L’articolo 34 della Costituzione Italiana dichiara che “la scuola è aperta a tutti” ma la CEDU ha più volte condannato l’Italia per la violazione del principio di non discriminazione nell’accesso ai servizi scolastici e all’assistenza specializzata per gli alunni con disabilità. Come Aief ci impegnamo: per garantire il diritto all’istruzione per tutti, in particolare per i più vulnerabili; tutelare il diritto di libertà di scelta educativa e il principio di parità scolastica tra le scuole pubbliche statali e paritarie introdotto dalla Legge 62/2000; per garantire tutela del comparto del sistema integrato di educazione ed istruzione 0-6 anni, con particolare attenzione alla fascia 0-3 anni che in Italia consente di avere un posto a poco meno del 25% dei bambini (di cui la metà è garantita dalle strutture private).  

RICERCA SULLE MALATTIE RARE

Sosteniamo la ricerca e la cura delle malattie rare. In Italia i malati rari sono circa 2 milioni e nel 70% dei casi si tratta di pazienti in età pediatrica: si stimano, infatti, 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti con circa 19.000 nuovi casi segnalati ogni anno (ISS). La sensibilizzazione, il sostegno alla ricerca e alle famiglie con componenti affetti da malattie rare è l’ambito in cui noi siamo impegnati. In Italia la comunità delle malattie rare ha bisogno di più attenzione, anche dal punto di vista legislativo, e la rete può giocare un ruolo fondamentale: riteniamo che combattere le malattie rare e sostenere i malati rari occorra mettere insieme tutti i soggetti coinvolti quali ricercatori, clinici, aziende, enti finanziatori, enti regolatori e, soprattutto, i pazienti con le loro famiglie.  

SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DI TUTTI

I diritti di ognuno sono in sostanza i diritti degli altri e spetta ad ognuno di noi salvaguardarli.